Trame (35×50 cm, xilografia) è un intreccio di segni e colore che apre a visioni oniriche, lasciando spazio all’interpretazione personale. Le forme si sovrappongono come ricordi in movimento, fili sottili che evocano immagini interiori e percezioni mutevoli. L’opera diventa così un territorio sospeso, dove l’immaginazione può riconoscersi, perdersi o ritrovare nuove possibilità di senso.
It is an interweaving of marks and color that opens into dreamlike visions, leaving space for personal interpretation. The forms overlap like memories in motion, thin threads that evoke inner images and shifting perceptions. The work becomes a suspended territory, where the imagination can recognize itself, lose itself, or rediscover new possibilities of meaning.
Intrecci (20 x 20 cm, xilografia) è una trama viva di percorsi che si sfiorano e si separano. Le linee incise creano un ritmo che ricorda radici e mappe interiori, trasformando la superficie in un organismo pulsante dove bianco e nero si completano. Inserita tra le opere segnalate della X Biennale Internazionale per l’Incisione Premio Acqui 2010, conferma la solidità della ricerca grafica dell’artista.
Unfolds as a living weave of paths that meet and diverge. The engraved lines form a rhythmic structure reminiscent of roots and inner maps, turning the surface into a pulsating organism where black and white sustain each other. Selected among the noteworthy works of the X International Biennial for Engraving – Acqui Award 2010, it affirms the strength of the artist’s graphic research.
Lui è; Volto (50×70 cm, xilografia) Le xilografie mostrano due volti incisi che denunciano in silenzio un’umanità distorta. Le linee dure modellano uno sguardo che testimonia ciò che non può più tacere.
The woodcuts reveal two faces carved as a silent protest against a distorted humanity. The sharp lines shape a gaze that bears witness to what can no longer remain unspoken.
Trame (35×50 cm, calcografia su zinco e plexiglass) Queste stampe calcografiche nascono dall’esplorazione della materia e del segno, dove le superfici incise diventano paesaggi interiori. Le linee, le stratificazioni e le venature si intrecciano come tracce organiche, evocando territori sospesi tra natura e astrazione. Ogni matrice racconta un movimento, una frattura, un flusso: frammenti che emergono dalla profondità del segno e invitano lo sguardo a perdersi nelle sue trame mutevoli.
These intaglio prints emerge from an exploration of matter and mark‑making, where engraved surfaces become inner landscapes. Lines, layers and veins intertwine like organic traces, evoking territories suspended between nature and abstraction. Each plate reveals a movement, a fracture, a flow: fragments rising from the depth of the mark, inviting the viewer to lose themselves within its shifting textures.